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Bellocchio: Buongiorno Notte - L’incubo della Storia

martedì 4 novembre 2003, di Marco Federici Solari Chianese

"History is a nightmare from which I am trying to awake" dice e pensa ossessivamente Stephen Dedalus nel secondo capitolo dell’Ulisse. E’ un’inquietudine condivisa anche da Marco Bellocchio che sceglie di raccontarci la Storia, quella recente e controversa, che ancora fa male e divide, come una lunga notte della coscienza, un’allucinazione.
Buongiorno notte è un film sulla memoria, non quella storica, ma quella psichica. Bellocchio prende come al solito molto sul serio le scoperte della psicoanalisi e usa il sogno per indagare non solo gli abissi individuali, ma anche quelli di un’intera nazione. L’isolamento dei terroristi diviene una sorta di sonnambulismo. Dei loro pensieri e delle loro idee non ci è consegnato che un balbettio, mentre sono i sogni della Russia, le immagini di volti contadini, l’autoipnosi del mantra "la classe operaia deve dirigere tutto" o gli ambigui sentimenti inespressi verso Moro a parlarci di loro.
Le poche splendide lacrime di Chiara, la protagonista, condensano tutto il dubbio e la commozione di un’azione che il film ci lascia enigmatica e inspiegata. La veglia, la coscienza è rappresentata solo da Enzo, il giovane obbiettore idealista e dalla scena (la più luminosa di tutto il film) della riunione dei partigiani, che dice (e canta) una storia limpida e coraggiosa, di valori innocenti, certi ed efficaci. La Storia, quella contemporanea, buia e confusa, è portata dalla televisione, dai giornali, dai mezzi di comunicazione che ripetono incessantemente il silenzio e la sordità delle istituzioni e del mondo intorno, finché, nel finale, la splendida carrellata sulle facce della politica di quegli anni, straniate da un uso miracoloso dei Pink Floyd in sottofondo, non la rivela come incubo ed allucinazione anch’essa. E di fronte all’immagine del Papa, a questo straordinario anacronismo nel cuore della contemporaneità, Bellocchio raggiunge il massimo della sua visionarietà.
Guarda la storia partendo dall’inconscio. Ne è splendido segno il punto di vista della misteriosa infanzia nella scena in cui l’ingresso della cassa di Moro appare sullo sfondo mentre in primo piano è l’immagine di un neonato. Dobbiamo conoscere e capire l’affaire Moro e le Brigate Rosse, sembra dirci il film, non tanto e non solo per capire il nostro presente, ma soprattutto per affrontarne il trauma che ancora oggi ci rende meno liberi, più paurosi. C’è un altro modo di consegnare il passato all’oblio, che non passa per il revisionismo, ma per la facile conciliazione, per il ricordo semplificante, per la negazione dell’angoscia. Affrontare la complessità, il piano politico come piano umano e totale, è la sfida di Buongiorno notte. Anche solo per questo è un film a cui dobbiamo essere grati.



Filmografia

di Marco Bellocchio

1965. I pugni in tasca
1967. La Cina è vicina
1969. Amore e rabbia
1972. Sbatti il mostro in prima pagina
1972. Nel nome del padre
1976. Marcia trionfale
1977. Il gabbiano
1980. Salto nel vuoto
1982. Gli occhi, la bocca
1984. Enrico IV
1986. Il diavolo in corpo
1988. La visione del sabba
1991. La condanna
1994. Il sogno della farfalla
1997. Il principe di Homburg
1999. La balia
2002. L’ora di religione
2003. Buongiorno notte

Messaggi

  • prende molto sul serio la psicanalisi. per essere precisi: è un adepto del credo di Massimo Fagioli ("un artista", nella sua definizione). prima o poi ne parlo, magari dopo che riesco a vedere un suo film per intero :-) intanto: c’è mica qualcuno che ne sa qualcosa

    • a quanto ne so io Bellocchio è uscito dalla sfera di influenza di Fagioli già con l’ora di religione. ma forse mi sbaglio. Fagioli deve anche aver scritto la sceneggiatura di un paio di suoi film, e mi si dice che fossero di una noia esplosiva. (tutto un po’ vago, mi rendo conto)

    • A me risulta che la collaborazione fra Fagioli e Bellocchio è iniziata sul set de Il Diavolo in Corpo nel 1986 ed è continuata anche per i film successivi fino al Sogno della Farfalla.
      La sceneggiatura de La Visione del Sabba, de La Condanna e de il Sogno della Farfalla sono completamente scritte da Fagioli.
      Tuttavia, avendo partecipato Marco Bellocchio attivamente alla psicoterapia di gruppo tenuta da Massimo Fagioli fin dal 1977 e rappresentando l’ Analisi Collettiva (questo è il nome del "gruppo") per il regista una importantissima esperienza umana, si può dire che tutti i suoi film, almeno da Gli Occhi la Bocca fino ad oggi, sono una testimonianza di ciò che l’ artista ha appreso su se stesso, sugli altri, sull’ arte a partire proprio da questa esperienza.
      Personalmente, forse perchè seguo appassionatamente il dibattito che si è strutturato intorno all’ Analisi Collettiva, trovo i film di Bellocchio estremamente interessanti perchè rappresentano anche una esplicitazione con un linguaggio diverso (cioè quello cinematografico) di moltissimi temi che là sono stati ampiamente trattati.
      Lancio una proposta: perchè non vi attivate per mettere in piedi una retrospettiva su Marco Bellocchio all’ Università ? Ce ne sono state in tutta Italia dopo il successo di Buongiorno Notte ..... Da queste parti invece non si trovano neanche le videocassette dei film più recenti.

    • L’iniziativa che proponi, Stefano, è anche molto interessante, ma il gruppo di SM è senese per modo di dire, nel senso che si è tutti sparpagliati qua e là sul globo terracqueo e le occasioni di incontro collettivo sono, ahinoi, piutosto rare. Grazie per le indicazioni più precise sul rapporto Fagioli/Bellocchio, di cui personalmente conoscevo poco o nulla.

    • Dopo più di un mese mi sono reso conto che ho fatto un grave errore: al posto di "Gli occhi la bocca" si deve leggere "Il salto nel vuoto". D’ altronde è abbastanza chiaro dal resto del mio post che si tratta di un errore.......

    • A Roma e a Pistoia sono in programma due rassegne su Bellocchio. Di seguito riporto il programma di quella di Roma.

      DA MARTEDI 11 A SABATO 22 MAGGIO 2004

      TUTTO IL CINEMA DI
      MARCO BELLOCCHIO
      comprese pellicole che ritenevamo irrecuperabili

      alla
      SALA TREVI "ALBERTO SORDI"
      vicolo del Puttarello, 25
      (vicino alla Fontana di Trevi)
      Tel.:06.6781206

      Autore controverso, regista fuori dagli schemi, Marco Bellocchio persegue con coerenza sin dagli esordi un’idea di cinema nel quale la ricerca linguistica e l’analisi tematica si corrispondono perfettamente. La sua è una poetica limpida, sincera, aperta alle contraddizioni e alla dialettica, con pochi uguali nel panorama della produzione italiana. Questa retrospettiva è l’occasione per analizzare un cammino niente affatto scontato, dove le vie battute portano a risultati spesso sorprendenti, talvolta destabilizzanti, mai scontati.

      MARTEDI 11 MAGGIO
      ore 18.00
      La colpa e la pena (1961)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Alberto Maravalle, Stefano Setta, Maria Pia Vaccarezza; produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia; durata: 15’

      a seguire
      Ginepro fatto uomo (1962)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Kerstin Wartel, Stefano Satta Flores, Paolo Graziosi; produzione: Centro Sperimentale di Cinematografia; durata: 55’

      ore19.30
      I pugni in tasca (1965)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Irene Agnelli, Celestina Bellocchio, Lou Castel, Gianfranco Cella, Paola Pitagora, Pierluigi Troglio, Stefania Troglio, Gianni Schicchi, Liliana Geraci, Alfredo Filippazzi, Marino Masè, Jenny Mcneil; produzione: Enzo Doria per Doria Cinematografica; durata: 106’.

      ore 21.30
      I pugni in tasca (replica)

      MERCOLEDI 12 MAGGIO
      ore 17.30
      La Cina è vicina (1967)
      Soggetto: Marco Bellocchio; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Elda Tattoli; interpreti: Pierluigi Aprà, Mimma Biscardi, Claudio Cassinelli, Laura De Marchi, Paolo Graziosi, Alessandro Haber, Glauco Mauri, Daniela Saurina, Claudio Trionfi, Claudio Tura, Giuliano Todeschini; produzione: Vides; durata: 93’.

      ore 19.30
      Il popolo calabrese ha rialzato la testa (1969)
      Collaborazione alla regia: Marco Bellocchio; durata: 86’

      ore 21.30
      Nel nome del padre (1971)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Yves Beneyton, Renato Scarpa, Piero Vida, Aldo Sassi, Ghigo Alberani, Christian Aligny, Laura Betti, Lou Castel, Livio Galassi, Marco Romizi, Edoardo Torricella; produzione: Vides; duarata: 109’.

      GIOVEDI 13 MAGGIO
      ore 17.30
      Nessuno o tutti - Matti da slegare (1975)
      Regia: Marco Bellocchio, Silvano Agosti, Sandro Petraglia, Stefano Rulli; soggetto e sceneggiatura: Silvano Agosti, Marco Bellocchio, Sandro Petraglia, Stefano Rulli; produzione: 11 Marzo cinematografica per l’assessorato provinciale sanità di Parma e Regione Emilia Romagna; durata: 140’.

      ore 19.30
      Sbatti il mostro in prima pagina (1972)
      Soggetto e sceneggiatura: Piero Donati; interpreti: Laura Betti, Fabio Garriba, Corrado Solari, Gian Maria Volontè; produzione: Ugo Tucci per la jupiter generale Cinematografica - Uti produzione associate e Labrador film; durata: 93’.

      ore 21.30
      Nessuno o tutti - Matti da slegare (replica)

      VENERDI 14 MAGGIO
      ore 18.00
      Marcia trionfale (1976)
      Soggetto: Marco Bellocchio; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Sergio Bazzini; interpreti: Miou - Miou, Nino Bignamini, Franco Nero, Michele Placido, Patrick Dewaere, Alessandro Haber, Piero Vida; produzione: Clesi cinematografica, Renn production, Lisa film GMBH; durata: 125’.

      ore 20.30
      Vacanze in Val Trebbia (1980)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Marco Bellocchio, Gisella Burinato, Pier Giorgio Bellocchio, Gionata Cella, Beppe Ciavatta, Gianni Schicchi; durata 55’.

      a seguire
      Il gabbiano (1977)
      Soggetto: Anton Cechov; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Lù Leone Broggi, Sandro Petraglia, Stefano Rulli; interpreti: Laura Betti, Giulio Brogi, Gisella Burinato, Gaetano Campisi, Clara Colosimo, Remo Girone, Remo Remotti, Pamela Villoresi, Mattia Pinoli, Antonio Piovanelli; produzione: Rai Italtelevision; durata: 132’.

      SABATO 15 MAGGIO
      ore 18.30
      Salto nel vuoto (1979)
      Soggetto: Marco Bellocchio; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Vincenzo Cerami, Piero Natoli; interpreti: Michel Piccoli, Gisella Burinato, Michele Placido, Antonio Piovanelli, Paolo Ciampi, Anouk Aimee; produzione: Silvio Clementelli per la Clesi e la MK2; durata: 108’.

      a seguire
      La macchina cinema (1978)
      Regia: Silvano Agosti, Sandro Petraglia, Marco Bellocchio, Stefano Rulli; soggetto e sceneggiatura: Silvano Agosti, Sandro Petraglia, Marco Bellocchio, Stefano Rulli; produzione: Rai/Cooperativa Centofiori; durata: 40’.

      ore 21.30
      Gli occhi la bocca (1982)
      Soggetto: Marco Bellocchio; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Vincenzo Cerami; interpreti: Lou Castel, Angela Molina, Michel Piccoli, Emmanuelle Riva, Viviana Toniolo, Antonio Piovanelli, Maria Romagnoli, Paolo Bacchi; produzione: Odissya Gaumont Rai; durata: 101’.

      DOMENICA 16 MAGGIO
      ore 17.30
      Enrico IV (1984)
      Soggetto: Luigi Pirandello; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Tonino Guerra; interpreti: Claudia Cardinale, Marcello Mastroianni, Giuseppe Cederna, Gianfelice Imparato, Paolo Bonaccelli, Claudio Spadaro, Gianluigi Sedda, Claudio Spadaro, Leopoldo Trieste; produzione: Rai Radiotelevisione Italiana rete 2 TV Odissya; durata: 85’.

      ore 19.30
      Diavolo in corpo (1986)
      Soggetto: Marco Bellocchio, Enrico Palandri; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Ennio De Concini; interpreti: Maruschka Detmers, federico Pitzalis, Anita Laurenzi, Riccardo De Torrebruna, Alberto Di Stasio, Stefano Abbati, Claudio Botosso, Lidia Broccolino, Anna Orso, Caterina Diamant; produzione: LP film Roma Sextile Paris; durata: 115’.

      ore 21.30
      Enrico IV (replica)

      MARTEDI 18 MAGGIO
      ore 17.30
      La visione del sabba (1988)
      Soggetto: Marco Bellocchio; sceneggiatura: Marco Bellocchio, Francesca Pirani; interpreti: Beatrice Dalle, Daniel Ezralow, Corinne Touzet, Omero Antonutti, Raffaella Rossellini, Jacques Weber; Renata Leoni, Roberta Lena; produzione: Gruppo Bema Reteitalia - Cinemax; durata: 105’.

      ore 19.30
      La condanna (1990)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio, Massimo Fagioli; interpreti: Claudio Emeri, Paolo Graziosi, Vittorio Mezzogiorno, Claire Nebout, Andrzej Seweryn, Maria Sneider, Grazyna Szapolowska; produzione: Cineuropa 92, Roma, Banfilm, Paris; durata: 90’.

      ore 21.30
      La condanna (replica)

      MERCOLEDI 19 MAGGIO
      ore 18.30
      Sogni infranti - Ragionamenti e deliri (1995)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; Produzione: Filmalbatros; durata:53’

      a seguire
      Il principe di Homburg (1997)
      Soggetto: Heinrich Von Kleist; sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Toni Bertorelli, Barbora Bobulova, Fabio Camilli, Bruno Corazzarir, Italo Dall’Orto, Andrea Di Stefano, Pierfrancesco Favino, Gianluigi Fogacci, Anita Laurenzi, Diego Ribon, Federico Scribani; produzione: Filmalbatros; durata: 85’.

      ore 21.30
      Il sogno della farfalla (1980)
      Soggetto e sceneggiatura: Massimo Fagioli; interpreti: Bibi Andersson, Henry Arnold, Thierry Blanc, Nathalie Boutefeu, Carla Cassola, Simona Cavallari, Consuelo Ciatti, Giusi Frallonardo, Ketty Fusco, Sergio Graziani, Roberto Herlitzka, Anita Laurenzi, Viviana Natale, Aleka Paisi, Antonio Pennarella, Patrizia Punzo, Michael Seyfried; produzione: Filmalbatros - Waka film - Pierre Grise Productions; durata: 112’.

      GIOVEDI 20 MAGGIO

      ore 18.00
      Incontro con Marco Bellocchio

      ore 21.30
      Il principe di Homburg (replica)

      VENERDI 21 MAGGIO
      ore 21.30
      La Balia (1999)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio, Daniela Ceselli; interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Valeria bruni Tedeschi, Maya Sansa, Jacqueline Lustig, Gisella Burinato, Elda Alvigini, Eleonora Danco, Fabio Camilli, Pier Giorgio Bellocchio, Michele Placido; produzione: Pier Giorgio Bellocchio per Filmalbatros S.r.l., Istituto Luce S.p.a. Rai Radio Televisione Italiana; durata: 106’.

      SABATO 22 MAGGIO
      ore 18.30
      L’ora di religione (2002)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Sergio Castellitto, Jacqueline Lustig, Chiara Conti, Alberto Mondini, Gianni Schicchi, Maurizio Donadoni, Gigio Alberti, Bruno Cariello, Renzo Rossi, Piera Degli Esposti, Donato Placido, Gianfelice Imparato, Pietro De Silva, Toni Bertorelli; produzione: Filmalbatros - Rai Cinemafiction - Telepiù; durata: 103’.

      a seguire
      Addio del passato (2002)
      Soggetto e sceneggiatura: Marco Bellocchio; produzione: Filmalbatros; durata: 47’

      ore 21.30
      Buongiorno notte (2003)
      Soggetto: Anna Laura Braghetti; sceneggiatura: Marco Bellocchio; interpreti: Maya Sansa, Luigi Lo Cascio, Giovanni Calcagno, Roberto Herlitzka, Paolo Briguglia, Pier Giorgio Bellocchio; produzione: Filmalbatros, Rai Cinema, Sky; durata: 106’.


      dott.ssa Susanna Zirizzotti
      Uff. Relazioni Esterne e
      Promozione Sala Trevi - Alberto Sordi
      Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia
      via Tuscolana 1520 - 00172 Roma
      tel. 06.72294260
      e.mail: susanna.zirizzotti@snc.it - salatrevi@snc.it
      www.snc.it

      (Fonte:

      Vedi on line : spazi

    • HO VISTO "IL SOGNO DELLA FARFALLA"...E’ UN FILM DA SENTIRE E NON DA CAPIRE...E AL GIORNO D’OGGI E’ DIFFICILE SENTIRE,SIAMO PRIGIONIERI DELLA CAUSA...NOIOSO? SI,E’ NOIOSO,MA HO PERCEPITO(?) CHE C’E’ QUALCOSA DI PROFONDO IN QUELLE IMMAGINI...QUEL PROFONDO PERSO DEL PERIODO PREVERBALE..

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