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10 - Il bel mondo: appuntamenti e comunicati

Amnesty International: le richieste di A.I. alla presidenza italiana dell’Unione Europea

NUOVA AGENDA DELL’UNIONE EUROPEA PER I DIRITTI UMANI CERCASI

venerdì 27 giugno 2003, di Redazione

Giriamo il comunicato stampa CS91-2003 ricevuto tramite la lista per la distribuzione delle informazioni
gestita dalla Sezione Italiana di Amnesty International.

COMUNICATO STAMPA
CS91-2003

"NUOVA AGENDA DELL’UNIONE EUROPEA PER I DIRITTI
UMANI CERCASI"

LE RICHIESTE DI AMNESTY INTERNATIONAL
ALLA PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA

In occasione del lancio, avvenuto contemporaneamente a Roma,
della Valutazione semestrale di Amnesty International sulle politiche
dell’Unione Europea in materia di diritti umani (*) l’organizzazione ha
affermato che l’Unione Europea non dedica adeguata attenzione ai
diritti umani sia al proprio interno che nelle relazioni esterne e ha
chiesto al governo italiano di essere protagonista della formulazione
di una nuova agenda dell’Unione Europea per i diritti umani.

Alla vigilia dell’assunzione, da parte dell’Italia, della presidenza
dell’Unione Europea, Amnesty International ha indicato dieci
raccomandazioni sui diritti umani su cui verra’ misurato l’impegno
della presidenza italiana.

"A giudizio di Amnesty International, l’Unione Europea sta perdendo
il controllo dell’agenda globale dei diritti umani e regna al suo interno
un opportunismo la cui manifestazione piu’ evidente si rivela su temi
quali l’asilo e l’immigrazione" - ha dichiarato Dick Oosting, direttore
dell’Ufficio di Amnesty International presso l’Unione Europea, nel
corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina a Roma.

"Mentre i leader dell’Unione Europea si riuniscono oggi a
Washington per un vertice con gli Stati Uniti, Amnesty International
chiede all’Unione Europea di mostrare piu’ coraggio e
determinazione di fronte alle sfide poste ai diritti umani, sia all’interno
dell’Unione che nelle sue relazioni esterne".

Tra i principali punti del documento presentato questa mattina da
Amnesty International:

L’Europa perde il controllo sull’agenda globale per i diritti umani

Sicurezza contro diritti umani. L’Unione Europea non ha la capacita’,
se non la volonta’, di reagire alle sfide dell’insicurezza e formulare
una risposta coerente nei confronti di coloro che violano i diritti
umani col pretesto della "lotta al terrorismo".

Mancanza d’impatto. L’Unione Europea si dimostra silente o
profondamente priva di potere su alcune delle piu’ radicate crisi dei
diritti umani del mondo. Amnesty International ritiene che i diritti
umani costituiscano l’elemento fondamentale che risulta
costantemente assente nelle risoluzioni dei conflitti. Il documento
diffuso oggi descrive i passi che l’Unione Europea dovrebbe
intraprendere riguardo alla situazione in Afghanistan, Bosnia
Erzegovina, Colombia, Iraq, Israele / Territori Occupati e Repubblica
Democratica del Congo.

Nessuna determinazione in ambito Onu. Nel corso della sessione di
quest’anno della Commissione delle Nazioni Unite sui diritti umani,
l’Unione Europea si e’ concentrata su una strategia di contenimento
del danno. La Commissione Onu e’ venuta clamorosamente meno al
proprio compito, ovvero proteggere i diritti umani attraverso il
pubblico scrutinio sulle situazioni di grave abuso dei diritti umani.

(*) Il documento e’ disponibile in lingua inglese su www.amnesty-eu.org (sezione documenti) e in lingua italiana su
http://www.amnesty.it/campaign/diri...

Cedimento di fronte alle pressioni degli Stati Uniti. La comunita’
internazionale, compresa l’Unione Europea, appare scarsamente in
grado di resistere all’incessante pressione degli Usa per indebolire la
Corte penale internazionale e sembra pronta al compromesso anche
quando sono in gioco chiare disposizioni del diritto internazionale.

"Per quanto riguarda le politiche esterne, l’Unione Europea sta
facendo qualcosa al livello di base attraverso il dialogo politico, la
cooperazione e l’assistenza mentre l’impatto al livello piu’ ampio e’
trascurabile e il quadro complessivo rimane decisamente
sconfortante" - ha aggiunto Oosting.

I mancati impegni sui diritti umani all’interno dell’Unione Europea

Politiche in materia di asilo dominate dal controllo. La prospettiva dei
diritti umani non e’ compresa nella visione, a breve termine ed
egoistica, dell’Unione Europea in materia di asilo.

Abusi dei diritti umani in Europa. Il piu’ recente Rapporto Annuale di
Amnesty International denuncia violazioni dei diritti umani in tredici
dei quindici Stati membri dell’Unione Europea, Italia compresa, ma
l’Unione Europea rimane in silenzio per quanto riguarda i problemi
dei diritti umani in casa propria.

"Mentre la proposta di incorporare la Carta dei diritti fondamentali nel
nuovo trattato costituzionale viene salutata come uno dei maggiori
successi della Convenzione sul futuro dell’Europa, la politica
dell’Unione Europea sui diritti umani rimarra’ fondamentalmente
compromessa fino a quando essa terra’ gli occhi chiusi sulle
violazioni dei diritti umani che avvengono all’interno dei propri
confini. E’ necessaria una attribuzione di responsabilita’ giuridica a
livello di Unione Europea per affiancare la responsabilita’ primaria
degli Stati membri di proteggere i propri cittadini" - ha concluso
Oosting.

Principali raccomandazioni alla presidenza italiana dell’Unione Europea

La Presidenza italiana deve guidare la stesura di una nuova agenda
dell’Unione Europea per i diritti umani che dia all’Unione Europea il
potere di:
- fronteggiare le piu’ difficili crisi dei diritti umani nel mondo;
- non far venir meno la protezione dei diritti umani quando affronta il
"terrorismo" e la "immigrazione illegale";
- creare un meccanismo di verifica relativo al rispetto dei diritti umani
all’interno dell’Unione allargata.

"L’Italia non si presenta con le carte in regola di fronte a questo
importante appuntamento. Anche sotto questo governo, l’Italia
continua a non avere una legge sul reato di tortura e rimane l’unico
paese dell’Unione Europea a non avere una legge specifica sul
diritto d’asilo. Ci auguriamo che queste lacune vengano colmate in
occasione del semestre di presidenza europea" - ha affermato
Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty
International.

A partire dal 1° luglio la Sezione Italiana di Amnesty International
promuovera’, nell’ambito della campagna "Diritti in Europa",
un’azione di invio di cartoline in cui si chiede al presidente Silvio
Berlusconi, "in qualita’ di Presidente del Consiglio dell’Unione
Europea, di agire in prima persona per la stesura di una nuova
agenda europea per i diritti umani e di affrontare le gravi crisi dei
diritti umani nel mondo, dando il buon esempio all’interno dell’Unione
Europea".

FINE DEL COMUNICATO
Brussels/Roma, 25 giugno 2003

Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - 348 6974361, e-mail: press@amnesty.it

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