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Bertolt Brecht - Storie del signor nessuno (e qualche poesia)

Wenn die Oberen vom Frieden reden... Tanti auguri, Herr Brecht

lunedì 14 agosto 2006, di Elena Sciarra

Esattamente cinquant’anni fa, a Berlino Est, moriva Bertolt Brecht. Era il 14 agosto 1956. Oggi lo ricordiamo così, con un paio delle Storie del signor Keuner, “der Denkende”, cioè “colui che pensa” (in originale Geschichten vom Herrn Keuner, nome che in tedesco suona molto simile a “Keiner”, cioè “Nessuno”). Queste prose brevi vennero redatte a partire dal 1935, e fino agli anni Cinquanta. Riportiamo un commento di Siegfried Unseld: “queste storie (...) parlano di Brecht stesso, come il racconto "L’animale preferito del signor K.", che è quasi un autoritratto, e anche un ritratto della sua morale, della sua dottrina, della sua saggezza: il destino dell’uomo è l’uomo”.
I versi sono invece tratti dalle Poesie di Svendborg, con la traduzione di Franco Fortini. Anche questo non ?® un caso. Quest’estate 2006 la si sarebbe davvero voluta ricordare solo per l’anniversario di Brecht, e invece il suo memento vivere torna ad acquistare un senso ancora pi?? attuale e bruciante. [ES]

Bert Brecht: storie del signor Nessuno

L’incontro
Un uomo, che da lungo tempo non aveva più rivisto il signor K., lo salutò con le parole: “Lei non è cambiato affatto”. “Oh!”, disse il signor K., e sbiancò.


L’animale preferito del signor K.
Quando gli fu chiesto quale animale apprezzasse più di tutti, il signor K. rispose l’elefante, e lo motivò così: l’elefante combina l’astuzia con la forza. Non la misera astuzia che basta a sfuggire alle insidie o a rimediare il cibo grazie al fatto che non si dà nell’occhio, ma l’astuzia che può disporre della forza necessaria alle grandi imprese. Una traccia evidente conduce nei luoghi in cui è stato. Tuttavia è un animale di indole bonaria, sa stare agli scherzi. È un buon amico, ed è un buon nemico. Grande e pesante com’è, è però rapidissimo. La proboscide porta a un corpo enorme anche i cibi più piccoli, anche le nocciole. Le orecchie sono mobili: sente solo ciò che gli va. Raggiunge inoltre un’età molto avanzata. Ama la compagnia, e non solo quella degli elefanti. Ovunque viene sia amato che temuto. Una certa comicità rende possibile che venga addirittura venerato. Ha la pelle spessa, contro la quale si spezzano i coltelli; ma la sua indole è delicata. Può intristirsi. Può arrabbiarsi. Gli piace ballare. Muore nella foresta. Ama i bambini e altri piccoli animali. È grigio, e si fa notare solo per la sua stazza. Non è commestibile. È un gran lavoratore. Gli piace bere e diventa allegro. Fa qualcosa per l’arte: fornisce l’avorio.


Favori
Come esempio del modo giusto di rendere un servizio agli amici, il signor K. narrò la storia che segue. "Tre giovani andarono da un vecchio arabo e gli dissero: “Nostro padre è morto. Ci ha lasciato diciassette cammelli e ha disposto nel testamento che il maggiore riceva la metà dei cammelli, il secondo un terzo, e il più piccolo un nono. Ora, non riusciamo ad accordarci sulla spartizione; decidi tu!” L’arabo rifletté e disse: “A quanto vedo, per poter dividere correttamente avete un cammello in meno. Io ne possiedo uno solo, ma è a vostra disposizione. Prendetelo, fate la divisione, e portatemi solo ciò che rimane”. Ringraziando per il favore, presero con sé il cammello e si spartirono i diciotto cammelli in modo tale che il più vecchio ne ricevesse la metà, cioè nove, il secondo un terzo, cioè sei, e il più giovane un nono, cioè due. Per loro grande sorpresa, una volta messi da parte i loro cammelli, ne avanzò uno. Che riportarono, rinnovando i ringraziamenti, al loro vecchio amico".
Il signor K. disse che questo era un favore perfetto, perché non richiedeva alcun sacrificio particolare.



Poesie di Svendborg

Die Oberen sagen: Friede und Krieg

Sind aus verschiedenem Stoff.
Aber ihr Friede und ihr Krieg
Sind wie Wind und Sturm.

Der Krieg wächst aus ihrem Frieden
Wie der Sohn aus der Mutter.
Er trägt
Ihre schrecklichen Züge.

Ihr Krieg tötet
Was ihr Friede
Übriggelassen hat.

Chi sta in alto dice: pace e guerra

Sono di essenza diversa.
La loro pace e la loro guerra
Sono come il vento e la tempesta.

La guerra cresce dalla loro pace
Come il figlio dalla madre.
Ha in faccia
I suoi lineamenti orridi.

La loro guerra uccide
Quel che alla loro pace
è sopravvissuto.


Der Krieg, der kommen wird

Ist nicht der erste. Vor ihm
Waren andere Kriege.
Als der letzte vorüber war
Gab es Sieger und Besiegte.
Bei den Besiegten das niedere Volk
Hungerte. Bei den Siegern
Hungerte das niedere Volk auch.

La guerra che verrà

Non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
C’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.


Wenn die Oberen vom Frieden reden

Weiß das gemeine Volk
Daß es Krieg gibt.

Wenn die Oberen den Krieg verfluchen
Sind die Gestellungsbefehle schon geschrieben.

Quando chi sta in alto parla di pace

La gente comune sa
Che ci sarà la guerra.

Quando chi sta in alto maledice la guerra
Le cartoline precetto sono già compilate.


General, dein Tank ist ein starker Wagen

Er bricht einen Wald nieder und zermalmt hundert Menschen.
Aber er hat einen Fehler:
Er braucht einen Fahrer.

General, dein Bomberflugzeug ist stark.
Es fliegt schneller als ein Sturm und trägt mehr als ein Elefant.
Aber es hat einen Fehler:
Es braucht einen Monteur.

General, der Mensch ist sehr brauchbar.
Er kann fliegen und er kann töten.
Aber er hat einen Fehler:
Er kann denken.

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
Ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
Ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.
Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
Può pensare.

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