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04 - Recensioni - Schede

Tribalistas

Lanciato in contemporanea in Brasile e Portogallo il lavoro di tre grandi musicisti brasiliani.

giovedì 26 giugno 2003, di Alberto Sismondini

"E’ da qui che scaturisce questa idea di tribù: nessuna certezza, nessun giudizio né religione. Soltanto la pura gioia di fare qualcosa insieme".

(da un’ intervista a Arnaldo Antunes).

di Alberto Sismondini

Tanto sconcertante quanto sorprendente, Tribalistas è precisamente il contrario di quello che sembra essere: un superlavoro di un supergruppo: il fatto che Arnaldo Antunes, Marisa Monte e Carlinhos Brown si siano uniti in studio per produrre un disco insieme era circostanza che poteva alimentare qualche sospetto, ma questo disco è un lavoro casalingo, giovanile e felice. Un disco dolce, acustico, concepito come un gioco tra amici , chitarre a corde d’acciaio e di nylon in comunione e musica irresistibilmente cantabile che fa piacere canticchiare per strada, sotto la doccia, con gli amici: Mescolando valzer e bossa, samba e seresta, rock e ninnenanne, può essere classificato come neoclassico, neoromantico o quello che si vuole, ma è nella sua essenza un incontro fra amici. Che cercano di completarsi come chi scambia storie e in esse riscopre l’ovvio. "E la gente non si stanca / di essere bambino" cantano i tre in "Velha infância" (Vecchia infanzia). "Dentro la placenta del pianetino azzurro", aggiungono, chiudendo il disco, in quel manifesto di antimovimento che è "Tribalistas", con una forte battuta di chitarra a far ricordare "Who do you love" di Bo Didley.

"Il tribalismo è un antimovimento / che si disintegrerà nel prossimo momento", dicono le parole. I concetti di partenza sono quelli della decadenza dell’individualismo e che si possono trovare simbiosi uniche in circostanze straordinarie, secondo le esperienze che hanno fatto grande la musica brasiliana (Caetano Veloso e Chico Buarque, Jobim e Elis Regina, Gilberto Gil e Rita Lee) e che hanno offerto esperienze irripetibili. Qui la fusione di generi e voci, il tono cristallino di Marisa, quello tropicale di Carlinhos e profondo di Antunes, hanno prodotto qualcosa nessuno dei tre avrebbe fatto da solo, sebbene ci siano aspetti che richiamino alla personalità di ciascuno. Ci sono poi chiari rimandi ad un altro movimento, parlo del Tropicalismo di Caetano Veloso, con testi che richiamano al manifesto "Tropicália" (Sobre a cabeça os aviões / sob os meus pés os caminhões) al quale fa eco l’incipit di "Passe em casa" (Passam pássaros e aviões / e no chão os caminhões"...) il coraçaomborim e ancora il "Vem pra minha ala / que a nossa escola vai desfilar" di Carnávalia richiama lo spirito di "Enquanto sei lobo não vem".

Sotto un’apparenza puerile, si mescolano ruralismo urbano e euforia giovanile; l’immagine di copertina, con i tre cantanti come guarnizione al caramello di una torta rafforza questa idea energetica.

Scheda:

Tribalistas
Phonomotor record / Emi 7243 5 42149 2 9
Durata: 41’

Interpreti: Arnaldo Antunes, Carlinhos Brown, Marisa Monte

Prodotto da Marisa Monte
Coprodotto da Alê Sequeira, Arnaldo Antunes e Carlinhos Brown

Canzoni:
1. Carnavália
2. Um a um
3. Velha infância
4. Passe em casa
5. O amor è feio
6. È você
7. Carnalismo
8. Anjo da guarda
9. Mary Cristo
10. Lá de longe
11. Decado è lhe deixar o molho
12. Já sei namorar
13. Tribalistas

Siti internet:

Marisa Monte
http://www.marisamonte.com.br

Arnaldo Antunes
http://www.arnaldoantunes.com.br

Carlinhos Brown
http://www.carlinhosbrown.com.br

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