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06 - Die Fackel e il fiammifero

Sous le pont mirabeau coule la Seine

mercoledì 20 aprile 2005

Oggi è il venti di aprile. Trentacinque anni fa oggi fu una brutta giornata per Paul Celan. Ricordarlo, facendo parlare non lui, che quel giorno decise di tacere, ma una poesia di Ferruccio Benzoni. Che lo venerò come un padre.
Dalla sezione Convalescenze (1991) dei Numi di un lessico figliale. (lf)

Verso il venti d’aprile

Precipitando allucciolava la Senna.
Prima dei suoi corvi d’abisso.
Con uno spolverìo di neve
che c’era o no furiosamente
scrosciando in acquitrini.
Ma un fardello c’era galleggiava
tra tomaie e pastrani
- o fu solo un cauchemar giù
gettarsi
la morte in auge come un’elegia
sig. Paul Celan


La foto del pont Mirabeau è di Thomas Kirchhoff.

Messaggi

  • Tutto questo è molto criptico. (E Reggiani, che c’azzecca Reggiani?)

    • Kryptos, mi sa che hai ragione. "Sous le pont mirabeau" è una poesia di Apollinaire (da Alcools) prima di essere una canzone cantata da Montand, Catherine Sauvage e, fra gli altri, Reggiani. Dal ponte Mirabeau Paul Celan (che è uno dei più grandi poeti del novecento), si è lasciato cadere il 20 aprile 1970. Il corpo è stato ritrovato da un pescatore solo una decina di giorni dopo (e da qui il "Verso" del titolo della poesia di Benzoni: la data 20 aprile sconta una vaga approssimazione). Ferruccio Benzoni è un poeta italiano molto bravo morto troppo presto nel 1997. Ora mi sembra tutto un po’ più chiaro.

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