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10 - Il bel mondo: appuntamenti e comunicati

Sopravvivere in ristrettezze. Danza Urbana 2004

L’ottava edizione del Festival internazionale. Dal 3 al 5 settembre a Bologna

giovedì 2 settembre 2004, di Luigi Weber

Ci sono espansioni e contrazioni, accrescimenti e mutilazioni, comunque metamorfosi, nella storia di ogni organismo vivente, e non c’è dubbio, bene o male che sia, che anche un festival a suo modo è un organismo vivente. Così, giunto all’ottavo anno della sua singolare (e forse congenitamente precaria) esistenza, Danza Urbana, il festival internazionale di danza nei paesaggi urbani che dal 1997 movimenta, sul finire dell’estate bolognese, il ritorno sempre un po’ malinconico degli ex vacanzieri trasformando panorami consueti in scenari d’imprevedibili epifanie, si presenta in versione fortemente ridotta rispetto al passato, sia nel numero delle giornate (che da cinque passano a tre, dal 3 al 5 settembre) sia in quello degli eventi previsti in cartellone. Eppure, a fronte di una motivazione prosaica ma fatale come il taglio drastico dei contributi comunali, Danza Urbana si ripropone al suo infinito pubblico potenziale, il pubblico delle vie e delle piazze, dei passanti curiosi o incuriositi, non con l’afflizione della vittima bensì con una straordinaria volontà di spendere al meglio le proprie pur mortificate chances. E così, se i direttori artistici Massimo Carosi e Luca Nava hanno dovuto polemicamente etichettare quest’edizione come quella “festival invisibile”, a noi pare di ricordare che spesso gli enti invisibili detengono un potere perturbante non proprio sottovalutabile.

Venerdì 3 settembre
Poche, come dicevamo, ma tutte di alto profilo, le proposte assemblate. A inaugurare il Festival, venerdì 3 settembre, torna il gruppo toscano dei Kinkaleri, già ospite a Danza Urbana nel 1997 e ormai consolidato protagonista del teatro-danza contemporaneo, con il progetto Serie b, una performance per due deejay e due danzatori ospitata alle 21.30 nel Cortile di Palazzo d’Accursio.
Più tardi (ore 22.30), spostandosi in Piazza San Domenico, si potrà incontrare il gruppo bolognese Le Supplici, impegnato in un suggestivo progetto dal titolo Coreografia per 15 film, dove l’interazione tra il video e il corpo in movimento, ormai sempre più diffusa nella danza contemporanea, invece che tracimare sulla scena si rovescia al di là dello schermo, e il montaggio di sequenze da celebri film sostituisce sia lo spazio reale sia il gesto in atto.

Serie b
SP.1

Sabato 4 settembre
Due sono le articolazioni principali del programma di sabato 4 settembre, con il pomeriggio dedicato alle proposte delle compagnie d’ultima generazione: a partire dalle 18 Danza Urbana abbandona gli scenari più istituzionali del giorno d’apertura e riassume la sua caratteristica di festival dello spiazzamento, dell’appropriazione indebita e della restituzione visionaria di spazi metropolitani normalmente negati alla fruizione estetica. Da una parte vi saranno le ironiche “incursioni urbane” dei padovani Abracalam, otto danzatori diretti da Alessia Garbo impegnati in Vèstiti, ossia tre diverse azioni itineranti e improvvise che insistono su immagini ispirate dai temi della moda e del contatto con la folla, dall’altra i bolognesi Le-Gami con SP.2, un’azione coreografica liberamente ispirata alla Trilogia della città di K. di Agota Kristof. Un uomo e una donna, tra piazza XX Settembre e piazza del Nettuno, assorti in una sequenza ciclica di “esercizi” la cui insistita circolarità viene a denunciare, poco alla volta, in contrasto con la loro apparente vicinanza, una totale assenza di incontro tra i due.
La sera di sabato è riservata a due eventi di grande interesse: le due repliche di Exit, assolo della compagnia ungherese Finita la commedia ospitato in Sala Borsa (ore 22 e 23) con in scena un giovane e dottissimo danzatore, Ferenc Fehér, e il ritorno di Raffaella Giordano, la cui presenza vuol essere anche un omaggio al ventennale del suo storico collettivo Sosta Palmizi. La Giordano offrirà al pubblico bolognese Per una stanza, tre repliche a posti limitati (ore 20.30, 21.15 e 22.30) nella Sala Rinascimento del Museo Archeologico per uno spettacolo nato originariamente nel 2001 al Festival Contemporaneo di Prato. La danza della Giordano tende qui a una concentrazione quasi mistica, modellandosi sui testi (e sulla lettura registrata) di Mariangela Gualtieri, la poetessa cesenate anima del Teatro Valdoca.

Exit
Per una stanza
Vèstiti

Domenica 5 settembre
Infine la domenica, come ormai consuetudine di questo Festival - che fin dalla fondazione ha fatto parte del progetto culturale Città che Danzano, di cui ora fanno parte 24 manifestazioni similari in 12 paesi del mondo - è dedicata al B-Boy Event in Fiera District, il grande appuntamento dedicato all’hip hop. Inizio alle ore 16.30.
Tutti gli eventi di Danza Urbana sono gratuiti. Tutti i dettagli del programma sono reperibili sul sito www.danzaurbana.it.

B-boy event

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