Sguardomobile

Scritture di esistenza e resistenza nella società multimedioevale

Home > 06 - Die Fackel e il fiammifero > Con tutto il teatro che c’è a Berlino

06 - Die Fackel

Con tutto il teatro che c’è a Berlino

lunedì 30 agosto 2004, di Elena Sciarra

Piccolo vademecum sui luoghi teatrali di Berlino che non vi potete assolutamente perdere, anche se non sapete una parola di tedesco.

Ferita nell’orgoglio e assolutamente priva di spirito sportivo, l’abitante le strade berlinesi decide di rispondere all’attacco alla Fernsehturm con una breve, incompleta e dilettantesca rassegna dei teatri di Berlino. Tanto per dire che, se non potete salire fin sull’antenna della torre - se lo fate premuratevi prima di frequentare dei corsi di alpinismo o procuratevi delle ventose per i polpastrelli - avrete ottimi diversivi con cui passare il tempo.




La rassegna è pensata come una passeggiata per Berlino, un vero e proprio percorso all’ombra della Fernsehturm:

Volksbühne (Rosa-Luxemburg-Platz, Mitte):
la Volksbühne am Rosa-Luxemburg-Platz, che varrebbe la pena di vedere anche solo per l’edificio in sé, è uno dei punti di riferimento principali nella vita teatrale berlinese. Sotto la direzione di Frank Castorf, propone spettacoli propri e Gastspiele di alto livello, ed è aperta ad altre forme di espressione artistica quali musica, film, danza. Il teatro venne costruito nell’attuale Rosa-Luxemburg-Platz (un tempo Bülowplatz) nel 1913-1914 su incarico della Neue Freie Volksbühne, un’associazione nata nel 1892 dalla spaccatura della Freie Volksbühne (Libero teatro del popolo). Lo scopo di questa organizzazione di lavoratori-spettatori era quello di diffondere un teatro di taglio realistico e attuale, dando la possibilità al proletariato di assistere agli spettacoli a prezzi ridotti. Sulla facciata della costruzione originaria stava scolpito il motto Die Kunst dem Volke (L’arte al popolo). Nel 1933 Goebbels incorporò la Volksbühne nell’ambito delle sue competenze, per usarla a fini propagandistici. Durante la seconda guerra mondiale il teatro venne distrutto quasi completamente, per essere poi ricostruito tra il 1950 e il 1954. Alcune tra le figure fondamentali che lavorarono alla Volksbühne furono Erwin Piscator negli anni ’20 e Benno Besson negli anni ’70.

Sophiensaele (Sophienstr. 18, Mitte):
nel cuore del quartiere ebraico, è uno dei luoghi teatrali “alternativi” di maggior successo in area tedesca. La struttura apparteneva un tempo allo Handwerkerverein (associazione degli artigiani), e ora viene utilizzata da artisti che cercano soluzioni sceniche nuove rispetto a quelle offerte dalle sale tradizionali. Le Sophiensaele si caratterizzano per il fatto che producono spettacoli messi in scena anche in altri luoghi della città, spesso connotati da un particolare significato storico. Il loro programma comprende teatro di parola e teatro danza, performance e musica, ed è contraddistinto dalla presenza di giovani artisti alla ricerca di nuove forme espressive, al di fuori dei circoli del teatro tradizionale.

Deutsches Theater (Schumannstr. 13A, Mitte):
il repertorio è basato fondamentalmente sui classici del teatro tedesco, ma le messe in scena sono sempre assolutamente originali. Molto interessante è il lavoro sui testi, che vengono restituiti in maniera spesso “infedele”, per quanto riguarda le ambientazioni, i tagli o le aggiunte, ma sempre in direzione di un avvicinamento dell’opera agli spettatori e di un approfondimento del mondo dell’autore. Il teatro, costruito alla metà dell’Ottocento, si guadagnò la fama di Olimpo delle scene tedesche specialmente sotto Max Reinhardt, che lo diresse dal 1905 fino a poco prima dell’emigrazione (1933). Anche in epoca nazista, il teatro si distinse per il suo programma di taglio classico-umanistico, e dopo la guerra molti emigrati vi trovarono una nuova dimensione artistica: fu proprio qui, ad esempio, che Bertolt Brecht e Helene Weigel fondarono il loro Berliner Ensemble. Il teatro era stato riaperto nel 1945 con Nathan der Weise di Lessing, un’opera che a tutt’oggi è ancora in cartellone.

Berliner Ensemble - Theater am Schiffbauerdamm (Bertolt-Brecht-Platz 1, Mitte):
il teatro di Brecht è oggi un’istituzione che propone messe in scena di taglio piuttosto tradizionale, con un repertorio che verte fondamentalmente sui classici, ma che comprende anche opere contemporanee. Nato nel 1892 come Neues Theater, accanto a opere d’intrattenimento mise in scena anche prime importanti (come Die Weber di Hauptmann) e opere di giovani autori naturalisti. Max Reinhardt diresse il teatro dal 1903 al 1906, e sua è una leggendaria messa in scena del Sogno di una notte di mezza estate, su un palco girevole costruito nel 1904. Il 31 agosto 1928 il teatro ospitò la prima della Dreigroschenoper (L’opera da tre soldi) di Brecht/ Weill. Dal 1954 divenne la sede del Berliner Ensemble, fondato nel 1949: Brecht vi mise in scena, tra l’altro, Der kaukasische Kreidekreis (Il cerchio di gesso del Caucaso) e Leben des Galilei (Vita di Galileo).

Maxim Gorki Theater (Am Festungsgraben 2, Mitte):
anche questo è uno dei teatri “istituzionali” della scena berlinese, che alterna spettacoli di propria produzione e Gastspiele. La storia del Gorki è abbastanza singolare: costruito tra il 1823 e il 1827 come accademia di canto, distrutto durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruito, dal 1946 servì come sala teatrale della Casa della cultura dell’Unione Sovietica (Haus der Kultur der Sowjetunion). Fu nel 1952 che nacque il vero e proprio Maxim Gorki Theater, con un ensemble fisso, sotto la direzione di Maxim Vallentin. Il cartellone comprendeva prevalentemente opere di Gorki e di altri autori contemporanei. A tutt’oggi, vengono messe in scena soprattutto classici e pièce contemporanee.

Hebbel am Ufer (HAU 1: Stresemannstr.29; HAU 2: Hallesches Ufer 32; HAU 3: Tempelhofer Ufer 10; Kreuzberg):
il nuovo Hebbel am Ufer (HAU) ha iniziato le sue attività nell’ottobre del 2003, sotto la direzione artistica di Matthias Lilienthal. Le tre sale da cui è formato erano in precedenza teatri indipendenti (Hebbel Theater, Theater am Halleschen Ufer e Theater am Ufer): questa unione dà la possibilità di portare avanti contemporaneamente varie direzioni di ricerca: pièce internazionali, spettacoli di danza, progetti teatrali innovativi, che spesso vengono messi in scena anche al di fuori dello spazio teatrale in senso stretto, come X Wohnungen, che sposta il teatro nei contesti privati degli appartamenti di Kreuzberg e Lichtenberg, due quartieri di Berlino.



Per finire, qualche link ai siti dei teatri di Berlino. Di alcuni esiste anche una versione inglese:

Bar Jeder Vernunft

Philharmonie

Berliner Ensemble - Theater am Schiffbauerdamm

Carrousel Theater an der Parkaue

Deutsche Oper

Deutsches Theater Berlin

Die Distel

Friedrichstadtpalast

Maxim Gorki Theater

Grips Theater

Berlins Volkstheater Hansa

Hebbel Theater

bat-studiotheater

Hans Otto Theater Potsdam

Kleines Theater

Komische Oper

Konzerthaus Berlin

Neuköllner Oper

Podewil

Renaissance-Theater

Rundfunk und Orchesterchöre Berlin

Schaubühne am Lehniner Platz

Schloßpark-Theater

Sonnenuhr

Sophiensaele

Deutsche Staatsoper

Stella Musical Theater

Theater und Komödie am Kurfürstendamm

Theater des Westens

Theater im Palais

theater 89

Friends of the Italian Opera

Theater am Halleschen Ufer

Tribüne

Vaganten Bühne

Volksbühne

Wintergarten Varieté


Alla Cruciverbista magna, in regalo i puffi in tedesco.

Puffi

Attenzione: questa scritta si autodistruggerà in 48 ore a partire dalle 00.30 del 6 ottobre 2004. (lf)

Un messaggio, un commento?

Chi sei?
I tuoi messaggi

Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.