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05 - Scritture

Anagrammi #2 - Andrea Pazienza

giovedì 17 giugno 2004, di Francesco Bamai

Celebrato in extremis il centenario del Leopold Bloom’s Day (16 giugno 1904, il giorno dell’Ulysse di Joyce, NdR) con una sfilza di birre calde alle undici di sera e trovandoci monologanti come Molly a dire yes i say yes verso le due del mattino a un lampione sotto casa, onoriamo oggi la ricorrenza ben piu’ funesta della scomparsa del Paz, che ha avuto la cattiva idea di andarsene il 17 giugno 1988, a trentadue anni e con ancora sedicimila tavole stupefacenti da disegnare tra le dita.
A chi si trovasse a obiettare che tra i due eventi non c’è alcuna relazione, sulle prime risponderemmo farfugliando qualcosa con lo sguardo spento, ma poi ci salveremmo in corner ricordando che per Pompeo, la sua ultima - e struggente - opera, Pazienza si ispirò - un po’ per finta un po’ per davvero - proprio al metodo mitico dell’Ulisse joyciano. (Una questione mai risolta: nella prima pagina dell’albo il protagonista legge un passaggio del critico e traduttore Alessandro Serpieri, e gli dedica un pensiero non proprio cortese: verificare e rispondere: perché?).
La celebrazione è per via anagrammatica. Se non si conoscessero i personaggi piu’ famosi di Pazienza (Pentothal, "Zanna" Zanardi, il Pippo sballato ecc.), si può cominciare a rimediare andando qui e continuare andando in un negozio di fumetti (o, per i piu’ pigri, cliccando qui).
LF

Autoritratto

Come nella prima serie (qui), vale la regola dell’anagramma attinente (o reso tale dal titolo d’accompagnamento) al tema anagrammato. Che è:

Andrea Pazienza


- Il talento nel disegno:

Paz, che animali sai disegnare?
Zanzare e i panda

Più difficili
Rana pazza de’ nei

- Il talento nella scrittura:

Alla sua lingua in fondo ci siamo tutti abituati
E a andarne pazzi


- La politica:

Aveva mica solo il respiro del compagno
Anzi, apnee da Zar


- Il lato chiaro

Fedeltà al lavoro
Aderenza a pinza

Ingrassa Pippo, che ci si fa un liscio
Panza e danzerai

E che devo fare per?
Azzannare piade

La vita, fino in fondo
Andar a pienezza

A che pensi, gaudente?
A pranzi e a danze

Rubata moto a Penthotal: furioso
A Zanardi ape: Zen


- Il ritiro a Montepulciano

Persino meglio che disegnare
Piazzare andane


- Il lato oscuro

Godo, disegno e pago
Pera, Zanna e dazi

Scommisi che Pompeo avrebbe fatto una brutta fine
Ne azzardai pena

La vita e il disegno dell’ultimo Paz
Aridezza e panna

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