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Kill Bill Again

Kill Bill Vol. 2 di Quentin Tarantino

domenica 25 aprile 2004

Da Pallottole per Roy, l’official blog di Roy Menarini, col suo permesso e i nostri official thanks.

Sorpresa e fulgore. Tarantino sa rilanciare sempre e comunque, il che è straordinario. Kill Bill Vol. 2 è un film eccezionale per profondità e commozione, e compone insieme al numero uno un capolavoro del cinema contemporaneo, proprio nel momento della necessità, di fronte a un cinema americano istupidito e inerte. Meno spettacolare del primo, "Kill Bill 2" è comunque - come scrive un ritrovato e pimpante Nepoti su Repubblica - un capo d’opera furioso, lirico e struggente, dove il melodramma si impossessa dell’impeto violento e cinematico del primo episodio per finire direttamente laddove Tarantino voleva arrivare, l’opera lirica e il trionfo cinemusicale.

Era da tanto tempo - forse da qualche Coen o qualche Scorsese - che non vedevo un cineasta così puro, in grado di trascinare lo spettatore dove vuole, di intercettare così tanti stimoli culturali e cultuali, di imprimere così numerose accelerazioni e decelerazioni a un racconto, di inventare, inventare e inventare dentro un congegno narrativo e stilistico instancabile. Trionfo del cinema, dunque, dentro una visione squisitamente schermica e pulsionale dell’opera, quale certo non ci si aspetterebbe da un videofago e postmodernista; eppure così è. Ripeto e mi ripeto: Tarantino è in tutto e per tutto un godardiano, e il suo gesto è nouvelle vague proiettata ai giorni nostri. Dopo, solo dopo, si fa strada un’intera costellazione del cinema d’azione, del cinema di serie B, e del cinema exotico e artigianale. Il fatto è che questo cinema (da Corbucci a Hark, da Leone a Cheh, dai Bond movies alla blaxloitation, etc. etc.) non viene convocato tanto per trovarsi fra quattro amici a esaltarsi per "Le cinque dita della violenza", bensì in virtù di una enorme energia che esso propaga. Come a dire che Tarantino saccheggia un intero modus cinemandi che egli sceglie, colloca e estrae, poiché è lui - fuor di occhiatina cinefila - a riconoscervi la vitalità e la purezza di forme, l’esaltazione e la forza un po’ selvaggia. Kill Bill fonde il tutto e lo illumina di potere operistico (quello appartenente a noi italiani, che Quentin indovina incredibilmente, come fosse un filologo dei generi: è il pathos di Leone e Argento, della modernità dei generi, degli autori a colori e sangue). Penso e spero (ma dubito) che il secondo capitolo convinca tutti dell’enormità di questo film, secondo solo a "Pulp Fiction" nella filmografia tarantinaina. Il nitore stilistico regala primi piani sublimi a Uma (quello con gli occhi saettanti in un volto di fango è eccezionale), e i dialoghi prolissi sono davvero interessanti. Anche la scelta di imitare Zhang Cheh nelle sequenze di allenamento di Uma col maestro, o la citazione cormaniana della sepolta viva, possono irritare ma non lo fanno, perché si respira - e questo, in fondo, è quel che conta - quella stessa libertà che si ammira in Godard e nel cinema degli anni Sessanta e Settanta. Tanta consapevolezza in più, tanta ironia dissacrante, tuttavia un desiderio pulsante di espressione, di indipendenza creativa proprio nel gesto da plagiario (geniale) e da jazzista del già detto.


Filmografia di Quentin Tarantino

My Best Friend’s Birthday, Usa ’87, 69 minuti,
diretto da Quentin Tarantino, con Craig Hamann, Quentin Tarantino.

Le iene (Reservoir Dogs) Usa ’92
di Quentin Tarantino, con Steve Buscemi, Harvey Keitel, Chris Penn, Tim Roth

Una vita al massimo (True Romance) Usa ’93
di Tony Scott, sceneggiatura di Quentin Tarantino, con Christian Slater, Patricia Acquette, Dennis Hopper, Christopher Walken.

Pulp Fiction, Usa ’94
di Quentin tarantino, con John Travolta, Samuel L.Jackson, Uma Thurman, Bruce Willis

E.R. - Medici in prima linea, Usa ’94 (serie TV - Episodio "Maternità" - 1a serie, diretto da Quentin Tarantino)

Killing Zoe, Usa ’94
di Roger Avary, prodotto da Quentin Tarantino, con Eric Stoltz, Jean-Hugues Anglade, Julie Delpy

Assassini nati (Natural Born Killers) Usa ’95
di Oliver Stone, sceneggiatura di Quentin Tarantino, con Woody Harrelson, Juliette Lewis, Robert Downey Jr.

Four Rooms, Usa ’95 (episodio: L’uomo di Hollywood)
di A. Anders, A. Rockwell, R. Rodriguez, Q. Tarantino, con Tim Roth, Madonna, Antonio Banderas, Bruce Willis, Quentin Tarantino

Dal tramonto all’alba (From Dusk Till Dawn), Usa ’95
di Robert Rodriguez, sceneggiatura di Quentin Tarantino, con George Clooney, Quentin Tarantino, Juliette Lewis, Harvey Keitel

Curdled, Usa ’96
di Reb Braddock, prodotto e co/scritto da Quentin Tarantino, con Angela Jones, Shiva Dion, Cellis Mills, Lauri Loyst, Drew Woolery, Pat Fisher.

Jackie Brown, USA ’97
di Quentin Tarantino, con Pam Grier, Samuel L.Jackson, Micheal Keaton, Robert De Niro

Kill Bill - Vol. 1, Usa 2003
di Quentin Tarantino, con Uma Thurman, David Carradine, Daryl Hannah, Michael Madsen, Vivica A. Fox, Lucy Liu, Samuel L. Jackson.

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Qui il sito ufficiale del film in versione flash, ufficialmente divertente (e qui la versione inanimata).

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